Estemporaneamente

bordello1

Cara Musette,

ho veduto che con molta tempestività lei ha già scritto. Questa mia lettera, però, non è la mia risposta che già starà attendendo nervosamente. Questa mia è un’estemporanea comunicazione… Avendo, infatti, finito di leggere, anzi, di delibare la plaquette licenziosa di cui le ho parlato nei giorni scorsi, pensi, fra le pagine ho trovato questo biglietto, evidentemente lasciato dall’Autrice. Lo riporto pari pari, anche a costo di sembrare indiscreto:


“Quell’uomo scrive. Ma cosa scrive? Ogni tanto sorride. Non è lavoro. Una donna? un figlio? la madre? Affetti. Sì. Si percepisce dallo sguardo che si ferma sul paesaggio in movimento. Non riesco a leggere. E’ tutto preso in sé stesso e in quelle lettere che prendono forma. Quale forma prendono? Che noia. Sono impaziente. Ho voglia. Devo arrivare. Ho fame. Tanta. Eppure non arrivo mai. Non arrivo mai, mai… Da qualche parte, sono partita. Credo. Sì, certo, sto venendo da te. ‘Ti prego, non mandarmi più mms… ti prego, ho bruciato la cena…’. Stazione. Uff. Ho fretta. Il vagone si svuota. Rimango con questo signore che mi incuriosisce. Mi sta guardando sotto la minigonna? Umpf. Ha buon gusto. Certo. Ma che legge? Uffaaaaaa… devo cambiare le lenti a contatto. In altri tempi, avrei aperto le gambe per fargli vedere che non indosso mutandine. In altri tempi… Ora… mah… Gli lascio una traccia di linfa, sul mio link, ne seguirà le tracce. Sei geloso, amore? Lo sai che ti sono devota. Ma anche esibizionista. Semino due lettere, solo due… le lascio su questo sedile di legno odoroso, dopo ore di viaggio, del mio sapore di femmina. Tanto tra poco, me la leccherai, e si perderanno le tracce.

linfaTua DevotaMente http://sensibilmente.splinder.com.”.

Evidentemente, scendendo di corsa, del suo libretto si è proprio involontariamente dimenticata. Già immagino cosa lei, Musette, avrà da dire ma sappia che nemmeno sotto tortura confesserei che le parole della giovane donna abbiano fatto vibrare la vanità della Perpetua che ormai sono diventato. Quello che invece mi preoccupa è che addirittura, scrivendo, perdo il controllo della mia mimica facciale, arrivando a sorridere da solo, in pubblico. Che sconvenienza! Certo, la ragazza ha confermato di avere temperamento da vendere e io confermo la mia prima impressione. Sembra proprio uscita da un romanzo di Simenon.

Non era forse Simenon, nel suo Elogio della lussuria, a dichiararsi per una “sessualità allo stato puro, sgombrata di ogni sentimento, di ogni sentimentalismo, di ogni romanticismo e romanzesco”? E nei suoi romanzi non figurano tante volte “coppie imboscate all’ombra di un portico, vesti alzate velocemente, cosce bianche come il latte, angoli di tavolo, scossoni, fretta”?

Era proprio in cerca di creature così che lo scrittore, in tutti i suoi viaggi, di notte non c’era ragione o sentimento che potesse trattenerlo a letto, anche quando viaggiava con la moglie Tigy: doveva uscire, tuffarsi nella notte fonda, mescolarsi ai nottambuli, perché il buio aveva per lui un fascino straordinario, facendo emergere e brulicare un’umanità insospettabile per inclinazioni e debolezze. Il giorno, con la luce del sole, è il tempo della ragione, della virtù esibita; la notte quello dell’emozione, della trasgressione, della verità contrapposta all’ipocrisia. Nei casini sperimenta un’umanità variegata, inedita, sorprendente… non può rinunciarci: l’universo femminile è troppo vasto, complesso, multiforme per poter essere riassunto e esaurito da un’unica persona, seppure cara e amata come la moglie Tigy. I teorici della monogamia sono per lui ipocriti o sessualmente inibiti: il rapporto con un’altra creatura a te fisicamente complementare non è solo una forma di godimento biologicamente legittimo, ma anche una splendida avventura emotiva e conoscitiva, ogni volta diversa perché disuguali sono le modalità d’approccio.

Mi rimane un dubbio, che francamente non so sciogliere. Se la giovane donna del treno fosse stata quella ancora più sfacciata di un tempo, come lei stessa scrive, e mi avesse deliberatamente mostrato d’esser nuda sotto la gonna, dopo aver altrettanto sfacciatamente indugiato con lo sguardo nella sua impudica nudità, come mi sarei comportato? Riguardo a Simenon non ho alcun dubbio, quanto a me? Bah…

Simenonaniamente

Suo

b0d64d0a7079a2b2472968fb11aad8fePapillon

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Informazioni su Musette-non-musette

Una donna che viaggia leggendo e che legge viaggiando.
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6 risposte a Estemporaneamente

  1. Musetteontreno ha detto:

    egocentrico. Scrive dopo un minuto perché nessuno mi legga.
    Non ho dubbi su come si sarebbe comportato: come Simenon.

  2. Papillonontreno ha detto:

    Musette, ma non le sembra di esondare? Arriviamo a scriverci da soli anche i commenti? Musette, si contenga!

  3. ProfStanco ha detto:

    La vera preoccupazione, in questi casi, temo sia l’igiene.

  4. Papillonontreno ha detto:

    Igiene? Nel senso di qualcosa di incestuoso? Quindi, geneticamente pericoloso…?

  5. blimundapane ha detto:

    Credo che con igiene il commentatore si riferisse ai comportamenti notturni di Simenon, richiosi dal punto di vista sanitario. Insomma, trattasi di preservativo. Almeno, io ho capito così.

  6. Papillonontreno ha detto:

    Musette, ne è convinta? Comunque, mi sembra un’osservazione oracolare un po’ criptica.

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